Arteterapia o Terapeutica artistica

L’arteterapia, o terapeutica artistica, è una disciplina che si rivolge ad un ampio spettro di utenza.

Il potenziale creativo è qualcosa che è presente in ognuno di noi, aldilà della nostra personalità o delle nostre esperienze: l’arteterapia permette di sviluppare questo canale di comunicazione, affinché divenga rivelatore di noi stessi, e ci apra verso una conoscenza specifica e più approfondita di noi e degli altri.

L’arteterapia e l’utilizzo del mezzo espressivo artistico permettono lo sviluppo di un nuovo linguaggio, al pari di quello verbale o musicale, il quale va stimolato, curato ed educato affinché diventi effettivamente strumento di comunicazione e incontro con l’altro; un linguaggio che non va necessariamente tradotto, ma che sia significante di per sé in quanto atto creativo.

Nell’ambito della patologia o del disagio sociale l’arteterapia può essere una via per riavvicinarsi a sé stessi e rieducarsi alla relazione, proprio là dove vi sia una difficoltà nel modo di stare con sé e con gli altri. Il foglio di carta, la tela o la creta diventano contenitori nei quali versare tensioni, sensazioni, fantasie da condividere, e l’atto creativo permette questo trasferimento, che diventa poi presa di coscienza, consapevolezza.

Il ruolo dell’arteterapeuta è guidare e facilitare questo processo in un rapporto diadico, di scambio reciproco che può avvenire in coppia come in gruppo, nell’infanzia come in età avanzata, in presenza o in assenza di una patologia.

Questo spiega perché l’arteterapia ha prima di tutto una funzione importante nel disagio psichico o sociale, ma anche in coloro i quali posseggano già un equilibrio e un benessere psicologico e vogliano solo potenziarlo e conservarlo, o come nel caso dei bambini, svilupparlo grazie all’immaginazione. Attraverso l’esperienza artistico-terapeutica è possibile rinforzare una debolezza e consolidare i punti di forza.

In questo senso l’atto creativo va visto non solo come curativo in senso patologico, ma altrettanto in quanto gesto di cura intesa come attenzione sensibile nei propri confronti.

L’arteterapia offre gli strumenti per osservarci da un punto di vista alternativo ma altrettanto significativo, restituisce un riflesso di noi stessi più colorato, diverso da quello che conosciamo ma nel quale possiamo sempre ri-conoscerci.

Ed è proprio questo l’aspetto interessante: il fatto che l’atto creativo, il gesto artistico raccontino qualcosa di noi agli altri, ma è altrettanto vero che prima di tutto lo raccontano a noi stessi. Siamo i primi a stupirci di riconoscerci in quello che facciamo.

Acquisire questa consapevolezza, e cioè che ciò che facciamo ha un impatto e una trasformazione non solo sugli altri ma prima di tutto su noi, è il risultato più importante: perché c’è sempre un riflesso nuovo da scoprire e la conoscenza di sé può rinnovarsi di continuo.