Sportello Asperger

“Lo sportello Asperger si propone di avviare la presa in carico psicoterapeutica degli adolescenti e giovani adulti Asperger  con disagio emotivo-esistenziale/relazionale e o con disturbi di tipo psicologico-psichiatrico attraverso la metodologia dell’Esperienza Immaginativa (S.I.S.P.I.).

 Epidemiologia:

Un recente studio dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) riporta i casi di ASD presenti in 1 persona su 50 , statistiche passate di studi diversi danno tutti risultati tra 1 su 88 e 1 su 150 (Sistema Nazionale Linee Guida – Istituto Superiore di Sanità. Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti. Linea guida 21. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2011).

Una stima molto conservativa è quindi di 1 su 100 e non ci sono motivi per credere che questo non valga anche per l´Italia. Purtroppo non esistono studi epidemiologici italiani e soprattutto per la parte più funzionale dello spettro autistico, come la Sindrome di Asperger, molti professionisti ancora non sono a conoscenza degli strumenti di diagnosi ed intervento. Se assumiamo che 1 persona su 100 sia nello spettro autistico, almeno la metà di questi saranno ad alto funzionamento o Asperger (Moscone,Vagni,2013). In Italia quindi dovrebbero esserci circa 50.000 bambini di età compresa tra gli 0 ed i 18 anni con Sindrome di Asperger.

Attualmente le linee guida definite dal Sistema nazionale (SNLG) sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti riconosce validità scientifica solo alle terapie cognitivo-comportamentali.

 Perché la psicoterapia con l’Esperienza Immaginativa?

La psicoterapia con l’Esperienza Immaginativa è caratterizzata da una terapia che accomuna i vantaggi di una terapia basata sull’acquisizione e/o ristrutturazione cognitiva a quelli di una terapia basata sulla ristrutturazione della capacità di regolare gli affetti. (Passerini,Valtorta,2015). L’analisi  del materiale clinico determinato dalle Esperienze Immaginative è inoltre materiale rintracciabile e concreto: il paziente comunica a voce ciò che immagina e il terapeuta lo trascrive.Tale metodologia è  riconducibile alla evidence based practice come consigliato  nella seconda edizione del fondamentale volume di B.Wampold “The great psychotherapy debate: models, methods and findings”(Dazzi,2015) .

 Quali i professionisti?

Dott.ssa Olivia Ninotti

Dott.Michele Widenhorn

Arteterapia o Terapeutica artistica

L’arteterapia, o terapeutica artistica, è una disciplina che si rivolge ad un ampio spettro di utenza.

Il potenziale creativo è qualcosa che è presente in ognuno di noi, aldilà della nostra personalità o delle nostre esperienze: l’arteterapia permette di sviluppare questo canale di comunicazione, affinché divenga rivelatore di noi stessi, e ci apra verso una conoscenza specifica e più approfondita di noi e degli altri.

L’arteterapia e l’utilizzo del mezzo espressivo artistico permettono lo sviluppo di un nuovo linguaggio, al pari di quello verbale o musicale, il quale va stimolato, curato ed educato affinché diventi effettivamente strumento di comunicazione e incontro con l’altro; un linguaggio che non va necessariamente tradotto, ma che sia significante di per sé in quanto atto creativo.

Nell’ambito della patologia o del disagio sociale l’arteterapia può essere una via per riavvicinarsi a sé stessi e rieducarsi alla relazione, proprio là dove vi sia una difficoltà nel modo di stare con sé e con gli altri. Il foglio di carta, la tela o la creta diventano contenitori nei quali versare tensioni, sensazioni, fantasie da condividere, e l’atto creativo permette questo trasferimento, che diventa poi presa di coscienza, consapevolezza.

Il ruolo dell’arteterapeuta è guidare e facilitare questo processo in un rapporto diadico, di scambio reciproco che può avvenire in coppia come in gruppo, nell’infanzia come in età avanzata, in presenza o in assenza di una patologia.

Questo spiega perché l’arteterapia ha prima di tutto una funzione importante nel disagio psichico o sociale, ma anche in coloro i quali posseggano già un equilibrio e un benessere psicologico e vogliano solo potenziarlo e conservarlo, o come nel caso dei bambini, svilupparlo grazie all’immaginazione. Attraverso l’esperienza artistico-terapeutica è possibile rinforzare una debolezza e consolidare i punti di forza.

In questo senso l’atto creativo va visto non solo come curativo in senso patologico, ma altrettanto in quanto gesto di cura intesa come attenzione sensibile nei propri confronti.

L’arteterapia offre gli strumenti per osservarci da un punto di vista alternativo ma altrettanto significativo, restituisce un riflesso di noi stessi più colorato, diverso da quello che conosciamo ma nel quale possiamo sempre ri-conoscerci.

Ed è proprio questo l’aspetto interessante: il fatto che l’atto creativo, il gesto artistico raccontino qualcosa di noi agli altri, ma è altrettanto vero che prima di tutto lo raccontano a noi stessi. Siamo i primi a stupirci di riconoscerci in quello che facciamo.

Acquisire questa consapevolezza, e cioè che ciò che facciamo ha un impatto e una trasformazione non solo sugli altri ma prima di tutto su noi, è il risultato più importante: perché c’è sempre un riflesso nuovo da scoprire e la conoscenza di sé può rinnovarsi di continuo.

Neuropsichiatria infantile

Valutazioni psicodiagnostiche tramite colloqui con i genitori e insegnanti, Osservazioni di Gioco, somministrazione di Test Proiettivi e Intellettivi.

a titolo esemplificativo un iter diagnostico Neuropsichiatrico base avviene così:

-prima visita: colloquio di reciproca conoscenza con i genitori , se possibile entrambi, con raccolta dati anamnestici e apertura cartella, si definisce insieme l’iter valutativo, può bastare un incontro, o si sceglie di rivedersi ancora senza il minore

-incontro con il minore: osservazione del minore con il gioco libero o del materiale  testale, gli incontri possono variare di numero a seconda del motivo del’invio, ( nel caso di valutazione per Disturbo Specifico dell’apprendimento per esempio si esegue un test Intellettivo come da protocollo diagnostico, e si invia dalla terapista cognitiva per la valutazione Testale specifica)

-incontro di restituzione con i genitori, con la presenza del neuropsichiatra e dello specialista che ha collaborato nella fase di valutazione, si definiscono i tempi e gli obiettivi di una eventuale terapia riabilitativa se ce ne fosse la necessità.

I’iter diagnostico è integrato con i contatti con le insegnanti (telefonici e/o in ambulatorio), dietro espresso consenso dei genitori.

Diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento e delle difficolta’ scolastiche

La diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento è condotta seguendo le procedure definite dalla Consensus Conference del 2011 e dalle disposizioni legislative nazionali (legge n°170/2010) e regionali.
La diagnosi è formulata all’interno di una equipe multidisciplinare e prevede quindi l’apporto tecnico di più figure professionali: Neuropsichiatra Infantile, Psicologo e Logopedista.
L’apporto delle diverse figure professionali e il protocollo tecnico adottato variano a seconda della fascia evolutiva e dei bisogni dell’utente.
Ciò che l’equipe dello studio medico L’ARCO propone non è una rigida messa in atto di protocolli uniformi, quanto una risposta attenta e calibrata ai bisogni dell’utente.

Un iter di valutazione può prevedere:

–   Colloquio anamnestico condotto con entrambi i genitori

–   Visita Neurospichiatrica e esame neurologico

–   Valutazione intellettiva strumentale e standardizzata

–   Valutazione delle funzioni cognitive e delle abilità connesse all’apprendimento

–   Valutazione delle funzioni specifiche di apprendimento (lettura/scrittura/calcolo/abilità di studio)

–   Valutazione delle funzioni di linguaggio 

–   Stesura di una relazione finale di sintesi e di un certificato diagnostico

–   Colloquio finale di restituzione con i genitori

 

La relazione di diagnosi è composta da una parte tecnica, con l’esplicitazione dei punteggi ottenuti, e da una parte di consigli didattici operativi rivolti a insegnanti e genitori. L’iter diagnostico e valutativo si conclude con un colloquio con  le insegnanti,  per la condivisione dei risultati.

Ogni attività di colloquio e valutazione è svolto su consenso informato dei genitori o dei tutori legali del minore.

ABILITAZIONE COGNITIVA  PER DIFFICOLTA’ E DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO.

Il trattamento per i disturbi dell’apprendimento e le difficoltà scolastiche è condotto con un approccio multidisciplinare, che tiene in considerazione sia aspetti tecnico – funzionali, sia aspetti strategici e metacognitivi, sia aspetti emotivo – relazionali e psicologici.

La figura dello psicologo sincretizza tali aspetti.

All’interno dello studio medico L’ARCO, la presa in carico dei disturbi dell’apprendimento e delle difficoltà scolastiche prevede:

–   Analisi funzionale delle difficoltà di apprendimento e dei punti di forza cognitivi, sia a livello dell’individuo che apprende, sia dei suoi due principali contesti di vita, scuola e famiglia

–   Costruzione condivisa con i genitori di un programma abilitativo individualizzato e “calzante” per lo specifico caso singolo

–   Condivisione con la scuola delle metodologie didattiche e dei significati connessi alla difficoltà o disturbo dell’apprendimento e allo specifico caso singolo

–   Lavoro di rete con le insegnanti per la compilazione del Piano Didattico Personalizzato e il monitoraggio dell’andamento scolastico

–   Abilitazione funzionale con utilizzo di software abilitativi specifici per i disturbi dell’apprendimento e per le funzioni cognitive ad esso connesse; l’abilitazione è condotta con frequenza di 1 o 2vv/sett per cicli di 3 mesi o maggiore

–  Presa in carico metacognitiva e di implementazione delle strategie di lettura, scrittura e studio, per una miglior gestione delle attività didattiche e una miglior compensazione delle difficoltà

–  Colloqui psicologici clinici condotti con il bambino per il supporto emotivo nella gestione della situazione scolastica e delle frustrazioni sperimentate

–  Colloquio clinici con il genitore per l’elaborazione dei significati connessi alle difficoltà scolastiche e per il sostegno nella gestione dei momenti relazionali connessi alla didattica

–   Follow – up e monitoraggio

L’abilitazione cognitiva dei disturbi dell’apprendimento e delle difficoltà scolastiche è condotta con bambini in età scolare e con adolescenti. Il progetto abilitativo è calibrato a seconda della fascia evolutiva.
Tutte le terapie dello studio medico L’ARCO sono monitorate in equipe.
Ogni attività di colloquio e trattamento è svolta su consenso informato dei genitori o dei tutori legali del minore.