Consigli di una mamma neuropsichiatra

Dott.ssa Silvia Medri

La prima settimana di vaga euforia per le vacanze di carnevale prolungate ha lasciato il passo a una settimana confusa e disregolata. Le scuole pian piano con i mezzi che hanno a disposizione da lunedì hanno cercato di entrare nelle nostre case rifilandoci compiti più o meno gestibili … rimane in ogni caso un grande vuoto nei nostri figli: la loro vita autonoma dal nucleo familiare é completamente scomparsa da un giorno all’altro .
Come possiamo rendere loro più sensata la vita questo periodo? Più umana nel vero senso della parola? Non possiamo sostituire i loro amici, nè pretendere di essere i genitori di ieri.
Innanzitutto sfruttiamo (andando contro corrente a tutto ciò che fino a poco fa si diceva! ) le possibilità tecnologiche che il mondo virtuale ci offre: una chat tra compagni di classe e amici è in questo periodo essenziale … le piattaforme che permettono loro di condividere pensieri e stupidaggini sono boccate di ossigeno .
Non pretendiamo di essere i loro insegnanti, interveniamo in aiuto quando necessario nel limite delle nostre competenze, i docenti sanno perfettamente che tutto quello che viene proposto ora andrà ripreso poi da loro una volta rientrati nella normale frequentazione scolastica .
Strutturiamo una idea di giornata : rendere routinaria la vita quotidiana è fondamentale per i bambini e per i pre adolescenti , permette loro di sapere che esistono momenti di studio e concentrazione e altrettanto momenti di “libertà” . Condividere con loro il plannign giornaliero ( niente di eccezionale, un bel foglio con segnate le attività : per esempio dalle dieci alla una si studia, pausa pranzo, dalle due alle tre relax , dalle tre alle quattro ora di motoria, alle quattro si cucina si legge si suona… )ci permette anche di non piombare su di loro a orari casuali pretendendo si attivino a connettere il cervello salvo poi dimenticarsi di tutto con una telefonata di lavoro che ci distrae. Strutturiamo insieme ai momenti di studio e di relax una ora al giorno dedicata alla attività motoria e alla cucina, o alla musica per chi lo sa fare o osa provarci ! Ricordiamoci che non siamo i loro insegnanti ma possiamo solo “passare “ loro quel che già sappiamo …
Insomma rendiamoli autonomi nella gestione modulata insieme a noi delle loro giornate , rendendo anche noi meno sovraccarichi in concreto e cognitivamente. In bocca al lupo!

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